Autore: Chiara Ridolfi

Pensioni d’oro - Pensione - Commissione Europea

20
Dic

Pensioni novità: Quota 100 da febbraio, taglio ad assegni d’oro e rivalutazioni

Sembra esser stato raggiunto l’accordo con l’Unione europea e di conseguenza ci sono non poche novità per quel che riguarda le pensioni. Dal 2019 si parte con Quota 100, mentre gli assegni verranno rivalutati, grazie al risparmio che si avrà con le pensioni d’oro.

Le novità per le pensioni sono consistenti in questa giornata, dal momento che il Governo sembra aver finalmente raggiunto l’accordo con l’Ue che non presenterà la procedura di infrazione. Una buona notizia per tutti i pensionati giunge con la dichiarazione di voler rivalutare l’assegno che sarà ben presto aumentato e si adeguerà al costo della vita.
Taglio invece sembra essere previsto per le pensioni d’oro che subiranno in molti casi delle sforbiciate di non poco conto.

Di seguito vediamo tutte le caratteristiche che avrà la riforma delle pensioni e soprattutto quali saranno le novità per tutti i pensionati presenti e futuri.

Pensioni novità: cosa succede ad assegni e quanto verrà tagliato alle pensioni d’oro

Sono stati finalmente svelati i progetti relativi al taglio delle pensioni d’oro e a come avverrà la rivalutazione delle pensioni, da tempo annunciata.Adesso la situazione è molto più chiara per quanto riguarda i tagli alle pensioni d’oro, che porteranno ad un risparmio di circa 76 milioni di euro per il 2019, soldi che però non saranno sufficienti a finanziare Quota 100, che vale invece la bellezza di 4,7 miliardi di euro.
Una strategia ideata non solo per fare cassa, ma anche per eliminare i privilegi in ambito previdenziale, che per molti risultavano molto fastidiosi.

Per le pensioni d’oro il taglio interesserà circa 24mila assegni, ossia quelli con un lordo superiore a 100mila euro annui, pensioni che hanno ancora le quote dell’assegno calcolate con il metodo retributivo.
Proprio queste pensioni dovranno vedere applicato quello che viene chiamato “contributo di solidarietà”, una tassa che andrà a diminuire l’assegno e che andrà crescendo in base a quanto la persona percepisce di pensione. Si avrà infatti la seguente percentuale:

  • 25% per assegni sopra i 130 mila euro;
  • 30% per pensioni sopra i 200 mila euro;
  • 35% sopra i 350 mila euro;
  • 40% sopra i 500 mila euro.
    Dopo il 2019 i risparmi cresceranno sempre di più e per il 2020 si parla di 79,6 milioni di risparmio che saliranno ancora a 83,3 milioni nel 2021, 86,7 milioni nel 2022 e 89,9 milioni nel 2023.
    Altra grande novità per le pensioni sarà la rivalutazione dell’assegno, anche detta perequazione, che è stata inserita nella Legge di Bilancio 2019. Questo è uno strumento che viene applicato agli importi pensionistici che vengono ricalcolati in base ai dati Istat dell’inflazione.

Per il 2019 il tasso di rivalutazione ufficializzato dal MEF è dell’1,1%, ma l’adeguamento non avverrà per tutti e la perequazione piena sarà applicata solo agli assegni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo, quindi per le pensioni fino a 1.521€. Per la precisione si avrà quanto segue per il 2019:

  • gli assegni tra i 1.522€ e i 2.029€ la perequazione sarà al 97% del tasso di riferimento, quindi all’1,067%.
  • per quelli tra i 2.029€ e i 2.537€ la perequazione sarà al 77% del tasso, ossia allo 0,847%;
  • per quelli tra i 2.537€ e i 3.042€ sarà del 52% del tasso, con una perequazione quindi dello 0,572%;
  • gli assegni tra 3.042€ e i 4.059€ saranno rivalutati invece al 47% del tasso di riferimento, quindi dello 0,517%;
  • per assegni di importo compreso tra i 4.059€ e i 4.566€ sarà del 45%, ossia dello 0,495% per il 2019;
  • gli assegni superiori ai 4.566€ la rivalutazione prevista è del 40% del tasso di riferimento, lo 0,44% per il 2019.

Tutti gli adeguamenti che abbiamo sopra indicato verranno applicati a partire da gennaio 2019 e le novità verranno introdotte dal 1° del mese.

Pensioni novità: Quota 100 come funzionerà

Nei prossimi giorni il Governo chiarirà anche il funzionamento di Quota 100, attraverso un decreto legge dedicato.
A partire da febbraio verrà messa in atto Quota 100, che per il momento non ha ancora un iter per definito. Per ora sono state stanziate le risorse, inserite in Legge di Bilancio 2019, che ammonteranno a 4,7 miliardi per il prossimo anno e saliranno poi a 8 miliardi per il 2020 e 7 miliardi per il 2021. Sebbene le prime domande per prendere parte a Quota 100 dovrebbero essere disponibili già da febbraio si dovrà attendere gennaio per capire bene in che modo verrà applicata la Quota.

I beneficiari di questa manovra saranno complessivamente 500mila lavoratori nel 2019 e potranno prendere parte coloro che avranno maturato 38 anni di contributi e avranno un’età di almeno 62 anni. Non tutti però aderiranno alla proposta, questo viene già messo in conto dal Governo, dal momento che non tutti vorranno rinunciare ad una parte del proprio assegno.
Per avere tutte le conferme del caso si dovrà però attendere il chiarimento che giungerà dal governo e che riuscirà a far luce anche su quali saranno i tagli per tutti coloro che andranno in pensioni in anticipo.