Autore: Chiara Ridolfi

Pensione - INPS

11
Ott

Pensioni novità: Ape volontaria addio. Nessun’uscita anticipata prima del 2018

La novità sulle pensioni oggi è l’addio dell’Ape volontaria per il 2017, dal momento che il Governo non riuscirà a metterla in atto.

Pensioni novità: addio all’Ape volontaria per il 2017. Questa è la news di oggi per quel che riguarda il sistema previdenziale italiano. La proposta per l’uscita anticipa a pagamento infatti non si potrà mettere in atto prima del 2018 e lo slittamento potrebbe anche essere più corposo.
Difatti le elezioni alle porte potrebbero far dilungare ancor di più i tempi di attesa.

Il rischio è che l’Ape volontaria perda il prima dei due anni di sperimentazione, dal momento che si prevede la sua chiusura nel 2019. La finestra che era stata le vera novità per le pensioni nel piano di riforme del Governo Renzi e che avrebbe dovuto mandare in pensione anticipata i nati tra il 1951 e il 1953 è invece un vero e proprio flop.

Di seguito vediamo qual è la situazione e cosa sta portando questi rallentamenti nella messa in atto dell’Ape volontaria. Ecco tutte le novità sulle pensioni e le tempistiche per l’uscita anticipata.

Pensioni novità: Ape volontaria slitta al 2018

Un nulla di fatto ancora per la messa in atto dell’Ape volontaria che dal 4 settembre ha il suo decreto attuativo firmato e pronto per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le tempistiche per la pubblicazione sono sconosciute e nessun tecnico si sbilancia nel dire quale sarà la data.

Mancano da definire ancora alcuni elementi piuttosto importanti, uno dei quali è il pricing, ossia il costo del prestito che verrà concesso. Il prestito verrà restituito infatti con un rateo ventennale, ma non è stato ancora stabilito il suo costo finale.
Il costo complessivo deve infatti prendere in esame: copertura assicurativa obbligatoria per il rischio premorienza, assistita e la garanzia dello Stato.

In un primo momento si era annunciato che questo tipo di accordi si sarebbero tenuto nei 30 giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo.
Alla fine si è però stabilito di fare gli accordi prima, facendo però slittare l’Ape volontaria.

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Ape volontaria: quando si potrà richiedere?

Le tempistiche sono assai difficile da stabilire in questo preciso momento, ma nulla sembra che si muoverà prima del 2018. Difatti dopo aver trovato gli accordi per il pricing e aver inserito il decreto in Gazzetta Ufficiale, l’Inps dovrà definire le sue istruzioni.

Le istruzioni dell’Inps dovranno poi essere approvate dal Governo e solo dopo questo nulla-osta si potrebbe inserire il simulatore sul sito. Dopo la simulazione l’istituto di previdenza sociale avrà 60 giorni di tempo per prendere in carico le richieste.
I tempi in sostanza sono ancora molto lunghi e prima della metà di gennaio certamente non si avrà alcun tipo di risposta.