Autore: Chiara Ridolfi

Migranti - Italia - Immigrazione

9
Ott

Minniti: “Obiettivo è chiudere grandi centri di accoglienza”. Arriva l’accoglienza diffusa

Minniti vorrebbe attuare un piano di redistribuzione dei migranti in modo da chiudere i grandi centri di accoglienza. Ecco l’idea.

Minniti vorrebbe chiudere il mandato mettendo un punto definitivo al problema dei centri di accoglienza. La proposta prevede infatti una redistribuzione dei migranti in tutte le regioni italiane, in modo da non avere più problemi solo nel Sud Italia.

I temi dell’emergenza e dell’ immigrazione devono essere separati, metterli insieme è l’errore più catastrofico che si può fare. Sul tema c’è bisogno di una visione complessiva e su questo si gioca la partita tra populismo e riformismo.

Queste le parole del Ministro degli Interni in un intervento dalla nona edizione della
Scuola per la Democrazia di Aosta.
I migranti, in base alle parole del Ministro dovrebbero quindi essere distribuiti tra Nord e Sud, in modo che ciascuna regione ne ospiti una quota stabilita.

Questa è quella che Minniti chiama l’accoglienza diffusa, una proposta per chiudere definitivamente il centri di accoglienza e integrare i migranti all’interno del tessuto sociale italiano.
Di seguito vediamo con precisione quali sono state le parole del Ministro durante la giornata e i temi toccati.

Minniti propone l’accoglienza diffusa: migranti inseriti nelle regioni

Nello Stato Islamico c’erano 25-30.000 foreign fighters provenienti da 100 Paesi, la più grande legione straniera mai vista. Molti sono morti ma molti torneranno nei Paesi di provenienza, in Europa e Africa. L’Africa settentrionale non può diventare una piattaforma per i terroristi dell’Isis. Nei prossimi 15 anni Europa e Africa avranno un futuro allo specchio. E l’Europa è legata all’Africa su questo punto cruciale: ha investito sulla rotta balcanica una massa importante di risorse ed è legittimo chiedere un simile approccio per quanto riguarda l’Africa. Il cuore della questione migratoria è affrontare il tema dei Paesi di provenienza.

Un lungo discorso quello del Ministro degli Interni che mette in luce tutti i problemi del nostro paese con i flussi migratori e con le tematiche dell’accoglienza. La questione è però una: i migranti sono troppi per essere accolti in Italia e le strutture preposte hanno gravi problemi organizzativi.
La soluzione secondo il Ministro sarebbe quindi quella di chiudere i centri di accoglienza, puntando tutto sulla distribuzione dei migranti in tutto il territorio nazionale.

Una proposta che ha già portato ha porsi molte domande: come verranno stabilite le quote? I migranti saranno distribuiti tra le regioni o nelle città? Una serie di quesiti ai quali non è ancora possibile dare una risposta.
Il Ministro non ha infatti dato grandi spiegazioni sulla questione e si è poi concentrato sui dati e sui risultati ottenuti con la sua manovra.

Le partenze dalla Libia verso l’Italia sono diminuite ma soprattutto sono diminuiti del 35% gli accessi in Libia dal Niger. È un dato molto importante per evitare che la Libia diventi un collo di bottiglia. La Guardia costiera libica, a cui abbiamo fornito motovedette e formazione, ha salvato in questo periodo oltre 16.000 persone.

Minniti è sembrato piuttosto soddisfatto dell’impatto che ha avuto la manovra e di come il flusso di migranti sia sceso. Ha spiegato infatti che si comincia a vedere una luce alla fine del tunnel, un modo per dire che si sta andando verso la direzione giusta.
Ora però serve capire in che modo articolerà il piano di accoglienza diffusa e soprattutto se riuscirà a metterlo in atto prima della fine dell’attuale Governo.