Autore: Chiara Ridolfi

Movimento 5 Stelle - Proposta di legge

8
Mar

In fila per chiedere il reddito di cittadinanza: a Bari i cittadini corrono ai caf

Il Movimento 5 Stelle si impone in Italia come primo partito, promettendo agli elettori un sussidio per coloro che non lavorano, chiamato reddito di cittadinanza.

In fila al caf di Bari per chiedere moduli e informazioni per poter avere il reddito di cittadinanza, promessa elettorale del Movimento 5 Stelle che esce dalle elezioni vincitore. In molti non sono però riusciti a comprendere che per il momento quelle che sono state spese in campagna elettorale sono solo parole e che non vi è ancora alcun tipo di regolamentazione o proposta di legge per mettere in atto il reddito di cittadinanza.

Il Movimento ad oggi non ha infatti i numeri per governare, come nessun’altra forza in campo. A Bari e in altre cittadine della Puglia il 33% delle preferenze del Movimento ha portato una ventata di ottimismo e alcuni cittadini si sono recati agli sportelli di Porta Futuro per chiedere informazioni sulla proposta elettorale.
Il sindaco di Giovinazzo, località in cui vi sono state delle file ai caf per la richiesta di informazioni, ha dichiarato:

A noi sindaci piacerebbe poter comunicare ai cittadini che il problema della disoccupazione è risolto e che per tutti quelli che non hanno lavoro c’è un Reddito di Cittadinanza, ma credo che i cittadini siano stati ammaliati da spot elettorali

I 5 Stelle hanno infatti in più occasioni promesso che in caso di vittoria che avrebbero portato in Italia il reddito di cittadinanza e gli elettori, forse in modo anche ingenuo, hanno pensato che con i risultati elettorali sarebbe stata messa in atto immediatamente la proposta.
Un segnale che dovrebbe dare molto da pensare le cariche istituzionali, i partiti in corsa, la classe politica in generale.

Il segnale non solo mostra come le persone siano facilmente influenzabili, ma fa vedere anche la disperazione di una parte del Paese che da decenni viene lasciata a se stessa. Inutili le analisi del voto se non si riesce a comprendere che il vero problema dell’Italia sono le politiche fallimentari per il Sud, da sempre lasciato solo con i propri problemi di disoccupazione.
La zona del Sud Italia nelle elezioni del 4 marzo ha votato compatta per una politica nuova confidando nell’unica vera nuova proposta di una politica ferma da decenni.

Il Movimento 5 Stelle ha così convinto milioni di persone, che credono e hanno creduto fermamente nelle parole dei leader pentastellati. In questo clima di grande insoddisfazione per la classe dirigente e di ricerca di nuove idee il movimento di Di Maio ora deve rispondere ai suoi elettori, cercando di non deludere le alte aspettative create in anni di opposizione.
Nel frattempo i caf e i centri per l’impiego della zona di Giovinazzo si trovano costretti a spiegare ai propri cittadini che non vi è ancora alcuna iniziativa, dal momento che il governo in carica è ancora quello di Paolo Gentiloni.

Nelle prossime settimane si cominceranno a definire con precisione le alleanze e si riuscirà finalmente a capire se il Movimento 5 Stelle riuscirà a mettere in pratica un ambizioso programma. Per il momento non si potrà far altro che attendere e sperare che le forze in campo trovino una soluzione e soprattutto un accordo per governare.