Autore: Elisabetta Elia

Sciopero - Lavoro

9
Ott

Ilva, Taranto: perché gli operai hanno proclamato uno sciopero di 24 ore?

I dipendenti dell’Ilva di Taranto hanno indetto 24 ore di sciopero a cui hanno aderito molti lavoratori. Ecco perché gli operai stanno manifestando.

Ilva, Taranto: sono i due nomi protagonisti della giornata di oggi, 9 ottobre, mentre centinaia di operai dello stabilimento pugliese e di quelli liguri protestano contro i tagli e le ristrutturazioni proposti da Am Investco Italy, la società che gestirà il gruppo Ilva.

Una delle due acciaierie di Taranto è completamente bloccata dalle 7 di questa mattina, così come lo stabilimento di Novi Ligure. Mentre a Genova Cornigliano un corteo di operai si dirige verso la prefettura.

Perché gli operai Ilva (Taranto e non solo) stanno scioperando?

I motivi dello sciopero degli operai dell’Ilva sono chiari: niente tagli, niente ristrutturazione. Il gruppo Ilva, infatti, sta per passare nelle mani della società Am Investco, che ha annunciato due provvedimenti:

  • Tagli dei lavoratori: dei 14.200 dipendenti Ilva soltanto 10.000 verranno riassunti dalla nuova compagnia. Dei 4.200 esclusi, l’85% lavora nello stabilimento di Taranto.
  • Revisione dei contratti: si prevede anche un piano di ristrutturazione per gli assunti. Da una parte, i 10.000 che verranno scelti dovranno accettare un nuovo contratto, questa volta a tutele crescenti e con la perdita dei diritti maturati negli anni precedenti.
  • Ristrutturazione: i 4.200 esclusi dalla ri-assunzione, verranno impiegati in nuovi lavori e in attività di ambientalizzazione dello stabilimento di Taranto, lavoro di cui, però, non sono ancora stati definiti i contorni.

Le reazioni dei sindacati sono state forti e hanno nettamente dichiarato di non poter accettare queste condizioni: sia per i tagli previsti sia per le nuove condizioni lavorative che non tutelano anche chi viene assunto nuovamente. Del resto, non è la prima volta che si trovano a dover protestare contro le decisioni «dall’alto». Come ha dichiarato l’Usb (Unione Sindacati di Base):

"Come USB dichiariamo da subito che non accetteremo la riduzione del danno. Nessuna contrattazione sui numeri degli esuberi o un’attenuazione delle condizioni capestro che il padrone mondiale dell’acciaio vuole imporre ai lavoratori Ilva grazie all’accondiscendenza del governo Gentiloni."

Cosa chiedono i lavoratori Ilva?

Non è un caso che lo sciopero avvenga proprio oggi, 9 ottobre: si terrà, infatti, il vertice del Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà discutere il piano presentato da Am Investco per l’Ilva.

Sebbene il viceministro Teresa Bellanova ribadisca che “la posizione del governo è che si parte dalla proposta che era stata fatta nel bando di gara”, i sindacati continuano a ripetere come l’attuale proposta non possa essere neanche un possibile punto di partenza per la contrattazione.

Vanno cambiate, invece, le basi del contratto: l’idea è quella di garantire la continuità dei contratti dei lavoratori e soprattutto dei loro diritti.