Autore: Elisabetta Elia

Nucleare - Donald Trump - Corea del Nord - Stati Uniti - Premio Nobel

6
Ott

Premio Nobel per la pace 2017 all’Ican: cos’è e cosa ha fatto?

Premio Nobel per la pace 2017: viene assegnato all’Ican, la campagna internazionale per il disarmo nucleare. Spieghiamo come è nata e quali sono le tappe del suo impegno contro l’atomica.

Il premio Nobel per la pace 2017 va all’Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons). La notizia arriva dopo quella del Nobel per la letteratura assegnato ad Ishiguro e ha sicuramente un forte significato: abolire le armi nucleari è una garanzia in più di pace.

La Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari è stata premiata:

Per il suo impegno nell’attirare l’attenzione sulle conseguenze catastrofiche in termini umanitari di qualunque uso di un armamento nucleare e per i suoi sforzi innovativi per ottenere una proibizione di queste armi basata su accordi.

Ma cos’è l’Ican e perché le è stato assegnato il premio Nobel per la pace 2017?

L’Ican è nata nel 2007, a Vienna, ed è una campagna internazionale no-profit che si è sempre battuta contro le armi nucleari attraverso la stipulazione di accordi attraverso gli Stati. È stata lanciata dall’IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War), una federazione di medici statunitensi e sovietici impegnati nella lotta contro il nucleare.

La campagna, da allora, è riuscita a riunire più di 400 organizzazioni in tutto il mondo che si battono per lo stesso fine. Ad esempio, dall’Italia aderiscono Senzatomica e Rete Disarmo. Ma vi sono anche importanti personalità che decidono di sostenerla: fra questi il Dalai Lama, Jody Williams (pacifista americana) e Desmond Tutu (attivista sudafricano battutosi contro l’apartheid).

La scelta dell’Ican come vincitrice del premio Nobel per la pace è molto significativa nel contesto geopolitico internazionale attuale. Negli ultimi mesi, infatti, la Corea del Nord e l’Iran hanno tenuto alta l’attenzione sul tema e la vittoria dell’Ican ribadisce ancora una volta l’importanza del dibattito sull’atomica e la necessità di abolirla.

Le “pietre miliari” dell’Ican

Sono passati 10 anni dalla fondazione dell’Ican e molto ha fatto questa campagna per meritare il premio Nobel. Le date più significative:

  • Marzo 2013: l’Ican coordina la partecipazione della società civile alla storica conferenza di Oslo sull’impatto umanitario delle armi nucleari, un’importante riunione di Stati per valutare le evidenze scientifiche sulle catastrofiche conseguenze del nucleare.
  • Febbraio-Agosto 2016: l’Ican fa attivamente campagna ad un Gruppo di lavoro aperto delle Nazioni Uniti a Ginevra, che «raccomanda agli Stati che partecipano all’Assemblea Generale di autorizzare le negoziazioni per uno strumento di vincolamento legale per proibire le armi nucleari, in modo da ottenerne la completa eliminazione».
  • 7 Luglio 2017: Il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari viene adottato dalle Nazioni Uniti con una votazione di 122-1. Il Trattato, che «proibisce sviluppo, controllo, produzione, manifattura, acquisizione, possesso, conservazione, trasferimento, uso e minaccia di uso di armi nucleari o qualunque altro dispositivo nucleare, entrerà in vigore una volta ratificato da 50 Stati».

Il ruolo dell’Ican è stato determinante, infatti, non solo nel sensibilizzare e mobilitare la società civile, ma anche nel dialogo con gli Stati, sollecitando una loro presa di posizione decisa.