Autore: Marco Ciotola

Aggressione - Violenza - Italia

12
Feb

Genitore picchia il prof che aveva rimproverato il figlio: 30 giorni di prognosi

Nella mattinata di sabato, a Foggia, un genitore ha picchiato il professore che aveva rimproverato il figlio, provocandogli diverse ferite a testa e addome, per una prognosi di 30 giorni

Un genitore picchia il prof che aveva rimproverato il figlio. Ancora un episodio, l’ennesimo, che racconta di “vendette” tutte personali da parte di genitori offesi dal comportamento di professori e dipendenti scolastici.
È accaduto stavolta a Foggia, dove il padre di un ragazzo rimproverato dal vicepreside si è presentato a scuola, con tutta l’intenzione di intercettare l’uomo e poi aggredirlo.

Qui infatti il genitore ha picchiato il professore che aveva rimproverato il figlio, con una serie di pugni a testa e addome, che hanno ferito e stordito l’uomo, Pasquale Diana, che copre il ruolo di vicepreside dell’istituto pugliese.

Le cause del gesto

Alle origini dell’aggressione ci sarebbe un banale richiamo del professore lo scorso venerdì al figlio dell’uomo. Il ragazzo, secondo quanto riferito proprio dalla vittima, all’uscita di scuola stava spingendo le compagne in fila davanti a lui, e rischiava di farle cadere.
Pasquale Diana quindi, nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza e sorveglianza, ha richiamato il giovane prima di prenderlo per un braccio e allontanarlo dalla fila.

Il genitore, ascoltato il racconto del figlio, non ha affatto accettato un simile comportamento, e la mattina dopo, quella del sabato, è andato a scuola in orario di ingresso delle classi, ha eluso la vigilanza dei collaboratori scolastici e ha aggredito il vicepreside.

Non c’è stata nessuna comunicazione preventiva e nessun tentativo di dialogo, come precisano dallo stesso istituto scolastico. L’uomo, senza presentarsi né chiarire l’accaduto, si è solo scagliato contro il professore colpendolo con diversi pugni e causandogli anche ferite non superficiali, per cui si è reso necessario anche un ricovero ospedaliero.

La reazione del personale scolastico

Di fatto, si è trattato di un gesto così veloce, violento e inaspettato che non c’è stato davvero il tempo per realizzare cosa stesse accadendo. Solo ad aggressione già in corso, alunni, docenti e personale scolastico presente si sono accorti di quello che avevano davanti agli occhi.

Ma a nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti, che, data la rapidità, non sono riusciti ad evitare l’aggressione. Il professor Pasquale Diana - anche vicepreside dell’istituto - non ha reagito in alcun modo ai pugni subìti, e ha solo atteso che i presenti riuscissero ad allontanare l’aggressore.

Solo in un secondo momento, sono giunti sul posto la polizia e gli operatori del 118. Si attende per ora di conoscere le conseguenze legali per l’uomo e le decisioni che prenderà l’istituto scolastico riguardo la faccenda.