Autore: Grazia Tomasello

Comune di Roma

12
Gen

Ex sindaco di Roma Marino condannato a due anni

Ignazio Marino condannato a due anni in appello a causa di spese poco chiare, incastrato dagli scontrini.

La corte d’ Appello ha condannato Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, con l’accusa di peculato, cioè appropriazione indebita, e falso.
L’ex sindaco era stato assolto in primo grado, ma nel processo d’appello non ha avuto scampo.

Le accuse contro Marino

All’ex sindaco sono state contestate 56 cene, pagate con la carta di Credito del Comune di Roma tra il luglio del 2013 e giugno del 2015, per un totale di quasi 13.000 euro.
La metà di queste cene risulta avvenuta in giorni festivi o prefestivi, incompatibilmente quindi con degli impegni pubblici e di tipo istituzionale, con ospiti non menzionati.

I ristoratori dichiarano di avere visto il più delle volte l’ex sindaco in compagnia della moglie, indicata poi come semplice “commensale del sindaco”.

Marino si difende affermando che secondo lui si tratta di una:

sentenza dal sapore politico proprio nel momento in cui si avvicinano due importanti scadenze elettorali per il Paese e per la Regione Lazio. Sono amareggiato anche se tranquillo con la mia coscienza perché so di non aver mai speso un euro pubblico per fini privati. Continuerò la mia battaglia per la verità e la giustizia in Cassazione.

L’avvocato di Marino, Musco sostiene che: “il problema della carta di credito del sindaco si verifica a due anni di distanza dall’insediamento della giunta Marino. questo spiega i ricordi lacunosi dell’ex sindaco, parliamo di meno di due cene istituzionali al mese per il sindaco di una città che è tra le più importanti del mondo.

L’ex sindaco aveva inoltre un’accusa di truffa per la gestione della onlus Imagine, un’associazione che si occupava di aiuti sanitari sia per gli immigrati in Italia sia per le popolazioni in Paesi in via di sviluppo e che avrebbe eseguito delle assunzioni fittizie tra il 2012 e il 2014, con soggetti inesistenti. Una truffa ai danni dell’Inps di circa seimila euro.
Ma da questa accusa Marino è stato assolto.

La condanna

L’ex sindaco è stato condannato dalla Corte di Appello di Roma al risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Roma, costituito parte civile, che sarà liquidato in separata sede di fronte al tribunale civile.

Inoltre per Marino è stata disposta anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata della condanna di due anni.