Autore: Marco Contini

Disoccupazione - Italia

31
Lug

Disoccupazione in discesa in Italia: bene donne e giovani. Poletti commenta i dati

A sorpresa i dati sulla disoccupazione in Italia sono migliori del previsto e scendono all’11,1%. In aumento le assunzioni di donne e giovani.

Il tasso di disoccupazione in Italia scende dello 0,2% e si attesta all’11,1% in base ai dati Istat. A crescere sono le assunzioni a tempo determinato con 37mila nuovi contratti, ma aumentano anche le assunzioni per i giovani.
A far scendere il tasso di disoccupazione sono proprio i contratti a tempo determinato che arrivano a 2,69 milioni.

Aumentano anche le donne assunte nel mese di giugno e si toccano i livelli di occupazione femminile più alti dal 1977 ad oggi. Un risultato che soddisfa il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che si dice soddisfatto delle politiche avviate in questi mesi.

L’occupazione cresce e i dati lo confermano. Al di là delle oscillazioni mensili, questo mese di segno positivo, il dato incoraggiante è la conferma della costante crescita di medio lungo periodo dell’occupazione e della contestuale diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. Su base annua l’occupazione cresce, infatti, di 147mila unità, da febbraio 2014 gli occupati sono 821mila in più, di cui 553mila permanenti; i disoccupati sono 421mila in meno e gli inattivi 707mila in meno.

Queste le parole con cui Poletti commenta i dati Istat non appena rilasciati dall’istituto. Sembra soddisfatto il Ministro, ma afferma che il livello di disoccupazione giovanile è ancora troppo elevato e che si dovrà ancora lavorare per fare in modo da abbassarlo ulteriormente.

Nella prossima legge di bilancio saranno infatti presenti dei provvedimenti, assicura Poletti, per fare in modo di avere un altro abbassamento.
Il tasso di disoccupazione scende in tutta l’Europa e i dati mostrano un buon andamento nell’eurozona.

I tassi più alti (oltre a quello dell’Italia) rimangono quelli di Grecia con oltre il 21% e della Spagna che si attesta al 17%. L’Italia sembra andare nella direzione giusta, sebbene il tasso di disoccupazione giovanile rimane estremamente alto e si attesta al 35,4%.