Autore: Marta Liberti

Fisco

3
Ago

Ddl Concorrenza: ecco cosa cambia in 9 punti. Tutte le novità

Il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato e le novità che esso contiene sono molte. Ecco tutte le novità che entrano in vigore spiegate in modo chiaro e semplice.

Il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato e le novità per i cittadini sono tante, dalle banche alla telefonia, passando per l’energia e l’rc auto. Le novità ci sono anche per i professionisti, per le farmacie e molti altri punti ancora.
Ovviamente però non è semplicissimo comprendere i cambiamenti che sono stati introdotti con l’approvazione del Ddl.

All’interno di un decreto che per essere approvato sono stati necessari quasi 3 anni di lavori, sono infatti stati condensati molti cambiamenti. Di seguito riassumiamo in 9 punti tutte le novità del ddl Concorrenza, spiegando in modo chiaro e conciso cosa cambia.

Ddl Concorrenza spiegato in 9 punti

Sebbene fosse stato approvato alla Camera ad aprile 2015, per il voto al Senato sono serviti più di 2 anni per arrivare alla votazione. Ecco le novità spiegate in 9 punti:

  • 1) Farmacie: alle società capitali viene dato il permesso di gestirle, ma non superando il 20% su base regionale. Fino a questo momento le farmacie potevano essere gestite solo da farmacisti e società iscritte all’albo.
  • 2) Albergatori: cancellato l’obbligo di parity rate, la norma che impediva agli albergatori di proporre offerte particolari sui loro canali di comunicazione con condizioni e prezzi più bassi rispetto a quelle di Booking. In sostanza quando al cliente Booking o un altro aggregatore di questo genere promette il prezzo migliore, sta impedendo al cliente di fare offerte con prezzi più vantaggiosi.
  • 3) Avvocati e Notai: aumenta il numero di notai che potranno essere 1 ogni 5.000 abitanti (fino ad ora era 1 ogni 7.000) e potranno inoltre esercitare la professione società di persone, capitali o cooperative iscritte nella sezione speciale dell’albo degli avvocati.
  • 4) Uber: inizia la strada per regolamentare servizi come Uber e NCC, per i quali, ad un anno dall’approvazione del DdL Concorrenza dovranno avere una norma specifica che le regolamenti.
  • 5) Dentisti: anche i dentisti avranno dei cambiamenti, l’attività odontoiatrica infatti sarà possibile solo per coloro che abbiano tutti i titoli necessari, che lavorano come liberi professionisti. L’esercizio dell’attività sarà inoltre permesso alle società operanti nel settore odontoiatrico, che abbiano in sede un direttore sanitario iscritto all’albo degli odontoiatri e in cui operino i soggetti in possesso dei titoli abilitanti.

Fino a questo punto abbiamo visto delle novità che riguardano i professionisti e le prestazioni che essi possono erogare. Nel DdL sono presenti anche delle novità per i consumatori, che sono le seguenti:

  • 6) Rc Auto: vengono introdotti sconti per coloro che mettono nella propria auto una scatola nera o dei blocchi per quando si superi il tasso alcolemico. Anche in questo caso il Governo dovrà emanare un decreto apposito per l’entrata in vigore.
    Sono inoltre previsti degli sconti per coloro che abitano in una zona ad alto tasso di incidenti, purché siano dei guidatori virtuosi.
  • 7) Telemarketing e call center dei servizi bancari: per le attività di telemarketing, i call center non saranno più obbligati a dichiarare chi è soggetto per il quale avviene la chiamata, viene anche abolito l’obbligo di proseguire la chiamata solo in caso di assenso del destinatario. Per i servizi di assistenza delle banche invece, il DdL impone non applicare tariffe superiori a quella ordinaria urbana.
  • 8) Contratti telefonici e pay tv: costi di rescissione dovranno essere chiari fin dalla firma del contratto, sia per le pay Tv che per i contratti telefonici. Sarà inoltre obbligatorio informare i clienti sulle spese per cambiare operatore, con le operazioni svolte anche in via telematica. I contratti infine non potranno essere superiori ai 24 mesi.
  • 9) Energia: per luce e gas, si dovrà dire addio al mercato tutelato dal 1° luglio 2018; viene inoltre introdotta la possibilità di pagare a rate le bollette, nel caso in cui fossero troppo elevate a causa di ritardi o disguidi con il fornitore.
    Viene inoltre cancellata l’asta delle forniture elettriche per gli utenti che non avranno scelto il nuovo operatore alla scadenza del mercato a maggior tutela.