Autore: Chiara Ridolfi

Tassi di interesse - Wall Street - Inflazione

6
Feb

Crollano le Borse europee, Milano la peggiore. Wall Street spaventa gli investitori

Le Borse europee crollano dopo il timore di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federla Reserve. Milano sprofonda insieme a Francoforte, Londra e Parigi; in rosso tutte le Borse europee.

Le Borse europee crollano sotto il peso della notizia di un possibile aumento del tasso d’interesse. Wall Street segna così nella giornata del 5 febbraio la peggiore seduta dall’agosto 2011, trascinando con sé le Borse asiatiche che portano gli indici a chiudere in profondo rosso con il Nikkei che chiude con una perdita del 4,73% e l’indice Hang Seng segna un -4,53%.

Per il mercato azionario europeo si apre oggi un martedì nero con gli indici di tutto il mondo che segnano un profondo rosso e le Borse mondiali che sembrano non riuscire a riprendersi. La possibilità di un aumento dei tassi di interesse e del conseguente aumento dell’inflazione spaventa i mercati, che vedono sempre più vicina la fine dell’attuale politica monetaria e della sua iniezione di liquidità sul mercato.

Ad innescare la raffica di vendite sul mercato è l’aumento degli stipendi avvenuto in America, che potrebbe portare ad un aumento del tasso di interesse da parte della Banca Centrale. In questo modo aumenterebbe però anche il costo del denaro e di conseguenza si potrebbe avere una depressione dell’economia.

Così mentre le Borse asiatiche scendono in picchiata anche in Europa la situazione non è delle migliori con un profondo rosso che si può vedere su tutte le principali Borse europee.
In apertura Milano cede il 3,49% diventando la peggiore del listino delle europee, Londra apre invece con un pesante -3%, Francoforte perde invece il 3,13%, mentre Parigi il 3,43%.

Ad andare a picco sono state anche le criptovalute che scivolano in modo vertiginoso. Il bitocoin arriva a quota 6000 dollari, mentre l’Ethereum a 582 dollari.